L'invidia è una brutta bestia: recensioni negative su Amazon

Salve a tutti. Oggi voglio parlarvi di un sentimento purtroppo connotante molti esseri umani. Un comprensibile, ancorché odioso sentimento. L'invidia.
Non lo nego, nel corso della mia vita ci sono cascato anch'io, ma recentemente, per via del successo de Il Codice Baphomet su Amazon, è diventato per me assai evidente.

Mi riferisco in particolare alle recensioni negative che stanno accompagnando il cammino glorioso del mio terzo romanzo sul Kindle store. Si badi bene, io non contesto le recensioni negative tout court, sarei presuntuoso. Io contesto recensioni che mirano chiaramente a danneggiare il libro, ormai da 53 giorni nella top 100 del Kindle store. Il Kindle store è una giungla, popolata da molti autori auto-prodotti che si sbranano tra loro pensando di guadagnare terreno sugli altri. Il giochino però non funziona se i libri valgono. Io, in particolare, adotto una strategia diversa, io esalto i miei colleghi auto-prodotti, perché solo dandoci forza a vicenda si possono sconfiggere i mediocri. 

E' così che leggo, recensisco e abbraccio con affetto gli amici Germano Dalcielo e il suo inquietante "Il Peccatore", Giuseppe Leto Barone recentemente entrato a far parte della scuderia di Newton & Compton, Francesco Coratti e il suo avvincente "Freccia di Luce" e Fabio Sorrentino con il suo splendido "Il Segreto dell'Anticristo". Tutti valenti scrittori, tutti presenti sul Kindle store, tutti all'altezza dei più blasonati autori presenti nelle librerie.
Ecco, io credo in questi principi, non nell' homo homini lupus.
Mi hai capito, Dr Rigo?