Riconoscimento al 'massone' Totò dalla Gran Loggia d'Italia

In pomeriggio a Roma, presso il palazzo Vitelleschi, l'obbedienza massonica di appartenenza del principe Antonio De Curtis consegnerà alla figlia Liliana il Brevetto di 33° grado del Supremo Consiglio d'Italia


NAPOLI - Cerimonia di consegna postuma del 33° grado, l'ultimo dei Liberi e Accettati Muratori di Rito Scozzese al principe Antonio De Curtis, in arte Totò. La Gran Loggia d'Italia, l'obbedienza massonica alla quale l'artista napoletano apparteneva, consegnerà alla figlia Liliana De Curtis il Brevetto di 33° grado del Supremo Consiglio d'Italia, la fascia e i suoi paramenti di Loggia assieme alla Croce Greca, massima onorificenza al merito. La cerimonia di consegna si svolgerà oggi pomeriggio a Roma a palazzo Vitelleschi, sede nazionale della Gran Loggia d'Italia. Totò entrò in massoneria nel 1945 a Napoli; il suo percorso iniziatico si interruppe al 30° grado nella Loggia "Paligenesi" di Roma nell'anno della sua morte, il 1967. "Celebre, fra le altre testimonianze della sua convinta e appassionata adesione alla massoneria - sottolinea la Gran Loggia d'Italia - la raccolta di poesie 'A Livella' pubblicata negli anni Cinquanta, dove emerge in maniera molto forte la sua visione del mondo e degli uomini: la morte li rende tutti uguali e il valore più importante è anzitutto la fratellanza".

Fonte: interno18.it