Recensione di "Mondo Senza Fine" di Ken Follett




Ci ho messo più di un anno a finire questo libro, anche perché l'ho letto in versione originale. Per fortuna nel frattempo ho letto decine di altri libri.

Ho l'impressione che Ken Follett abbia una clausola nei suoi contratti editoriali per cui non può scrivere meno di 1000/1300 pagine. Questo per dire che il primo e principale difetto di questo romanzo è l'eccessiva lunghezza. Ci si accorge, ad un certo punto, che l'autore ha proprio allungato il brodo alla grande e dopo la prima pestilenza pensi sia finita, ma invece ne arriva un'altra.

L'ambientazione è, ovviamente, suggestiva e Ken Follett la fa vivere alla grande (letto in originale inglese posso confermare che Follett e i suoi editor scrivono da dio); alcuni personaggi sono delineati in ogni minima sfaccettatura anche se alla lunga risultano un po' cristallizzati e stereotipati. Nonostante questo, vi sono delle trovate geniali e trasmette un brivido vedere il cattivo di turno essere sul punto di cambiare vita, salvo poi ritornare se stesso. Tuttavia le relazioni tra i personaggi sono talvolta da soap-opera: alla fine del libro ogni personaggio è andato a letto con almeno due altri personaggi, facendo figli a destra e sinistra che poi vengono cresciuti da altri personaggi ancora. Insomma, Beautiful in salsa medioevo.

L'idea centrale della costruzione del ponte - affascinante - si risolve già verso la metà della storia e per dare "lavoro" al suo personaggio principale - il costruttore Merthin - Follett s'inventa la "ricostruzione" della torre campanaria della cattedrale. Ma si sente che è brodo allungato.

L'ultima scena è bella e dà un senso di respiro universale all'intera vicenda. Ma non basta.

Dopo essermi letteralmente appassionato a I Pilastri Della Terra, mi aspettavo un ritorno alla grande. Ma non è stato così. Mondo Senza Fine è piacevole, vuoi andare avanti e vedere cosa succede negli anni ai vari personaggi, ma è troppo lungo, gli eventi sembrano a volte essere messi lì a caso e ad un certo punto vuoi solo che finisca.