Recensione de La Biblioteca dei Morti di Glenn Cooper



Una breve recensione dell'ultimo libro da me letto. Dedicandomi come scrittore al genere eso-thriller, è importante per me confrontarmi con altri autori per imparare, carpire, talvolta "rubacchiare" idee. Così ho letto uno dei libri più di successo degli ultimi due anni: La Biblioteca dei Morti di Glenn Cooper.

L'idea di fondo che nell'ottavo secolo d.C. sia iniziata la stesura di questa Biblioteca dei Morti è affascinante. Centinaia di scrivani dai capelli rossi che non fanno altro che redigere pagine e pagine di date future, creando così il più grande e prezioso registro anagrafico del mondo: tutto ciò è suggestivo e inquietante.

Poi però l'autore si rivela per quello che è, ovvero uno scrittore americano di genere. E quindi via con agenti dell'FBI che alzano un po' troppo il gomito, l'Area 51 e i suoi Sorveglianti che ricordano i Men in Black, Las Vegas - orribile location per me - e i suoi scintillanti casinò, inseguimenti, sparatorie ecc. Tutto bene, se non fosse che quanto appena detto non si sposa perfettamente con la trama ambientata nel medioevo che io avrei sviluppato di più e che a mio avviso risulta ben fatta.

E' un libro sostanzialmente gradevole, ma a mio avviso sopravvalutato.

Sono lieto di averlo acquistato in offerta sul Kindle store a 4,99, è il prezzo giusto in versione eBook.