"C'era una volta Sergio Leone", Cannes omaggia il grande regista italiano

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Ho deciso di diversificare i post di questo blog che altrimenti diventa noioso per i non addetti ai lavori (sapete, alchimia e quella roba lì può essere alquanto tediosa se non v'interessa...) e colgo l'occasione per farlo scrivendo qualcosa per un evento che c'è stato ieri, 18 maggio, a Cannes.
L'evento, ne avrete sentito parlare, è stata la presentazione della versione restaurata e "director's cut" del capolavoro del Maestro Sergio Leone, C'era una volta in America. Un film che ha avuto una vita travagliata, dalla nascita all'uscita nelle sale, pensato per vent'anni, scritto in dieci con continue modifiche e girato in dodici mesi. Un lavoro mostruoso.

L'opera che Sergio Leone aveva inizialmente montato arrivando ad una lunghezza di 4 ore e 20 minuti, fu ridotta dallo stesso Leone a 3 ore e 50 per essere presentato a Cannes e poi ulteriormente ridotta a 2 ore e 20 dal produttore per il mercato americano. Questa cosa causò un dolore immenso a Leone anche perché il taglio del produttore aveva riassemblato le scene distruggendo l'idea del regista e riscrivendo la storia in senso cronologico. Insomma, un macello. Infatti il film non ebbe il successo che meritava negli States.

Ora con questa nuova versione, restaurata dalla Cineteca di Bologna, con il contributo della Film Foundation di Martin Scorsese e sponsorizzato da Gucci (il tutto con la supervisione della famiglia Leone e di coloro che parteciparono al film nel 1984), e alla quale sono stati aggiunti 25 minuti inediti, si spera di rendere giustizia ad un film considerato da molti un capolavoro, ma che è stato anche oggetto di critiche. Come avviene spesso alle grandi opere.

Online trovate anche la pagina facebook ufficiale, autorizzata dalla famiglia Leone e l'account Twitter per ricevere i prossimi aggiornamenti, giacché C'era una vola in America tornerà nelle sale nella nuova versione a giugno.