Il Baphomet di Fulcanelli

Tra le accuse sollevate nei confronti dei Templari all'indomani della decisione di fare fuori l'ordine, ne figura una che ha avuto parecchia fortuna tra gli appassionati di templarismo: l'adorazione del Baphomet.

Di cosa si trattasse precisamente, a tutt'oggi, non possiamo dirlo con precisione. L'accusa parlava di adorazione di un idolo in forma di testa barbuta, laddove la parola Baphomet, secondo gli studiosi più seri e soprattutto secondo i primi documenti dove se ne parla, deve quasi certamente essere considerata come la corruzione del nome Muhammad poi diventato Mahomet e quindi Baphomet. Insomma, in alcuni documenti basso-medievali, il nome del profeta viene storpiato e questo nome, per alterne vicende, viene poi ad essere associato ad un fantomatico idolo venerato dai templari (secondo l'Inquisizione).

Certo, alcuni cavalieri ammisero di venerare effettivamente un idolo, una testa barbuta, o roba del genere. Ma le loro testimonianze erano così discordanti, essendo effetto della tortura o della minaccia della tortura, che gli studiosi moderni non vi danno molto credito.

C'è nondimeno, uno studioso moderno, uno dei più famosi alchimisti del XX secolo, ha proposto una sua interessante teoria che vorrei riportare di seguito. Sto parlando di Fulcanelli:
"Si componeva di un triangolo isoscele con il vertice verso il basso, geroglifico che sta per l'acqua, il primo elemento creato, secondo Talete di Mileto, il quale sosteneva che "Dio è lo Spirito che ha formato tutta l'acqua le cose." Un secondo triangolo simile, invertito rispetto al primo, ma più piccolo, era posto al centro e sembrava occupare lo spazio per il naso del volto umano. È il simbolo del fuoco, e, in particolare, del fuoco contenuto nell'acqua, o scintilla divina, l'anima incarnata, che infonde la vita nella materia. Sulla base del grande triangolo rovesciato dell'acqua è appoggiato un segno grafico somigliante alla lettera H dei Latini, o all'ετα dei Greci, più larga, tuttavia, e la cui barra centrale viene tagliato da un cerchio centrale. Questo segno, in steganografia ermetica, indica lo spirito universale, lo Spirito Creatore, Dio. All'interno del grande triangolo, leggermente al di sopra e ai lati del triangolo del fuoco si vedeva il cerchio lunare di sinistra con la falce di luna incisa, e a destra il cerchio solare a centro apparente. Questi piccoli cerchi erano disposti a mo' di occhi. Infine, saldata alla base del triangolo interno, la croce posta sul globo realizzava il doppio geroglifico dello zolfo, il principio attivo, e del mercurio, principio passivo e solvente di tutti i metalli. Spesso, un segmento più o meno lungo, situato sulla punta del triangolo, si allargava in linee verticali in cui il profano riconosceva, non l'espressione dell'irradiazione luminosa, ma una sorta di pizzetto."

E continua Fulcanelli:

"... il simbolo [...] assume il significato di un vero Baphomet, vale a dire l'immagine sintetica, dove gli Iniziati del Tempio avevano raggruppato tutti gli elementi della scienza alta e della tradizione. Figura complessa, in verità, sotto il manto della semplicità, figura parlante, foriera di grande insegnamento, nonostante la sua estetica rozza e primitiva ...
[...]
Questa immagine, di cui noi possediamo solo indicazioni vaghe o semplici ipotesi, non è mai stata un idolo, come alcuni hanno pensato, ma solo un emblema completo delle tradizioni segrete dell'Ordine, usato principalmente fuori del paradigma esoterico, sigillo della cavalleria e segno di riconoscimento. 
[...] 
Così presentato, il Baphomet ha una forma animale grossolana, imprecisa, di identificazione difficile. Questo è ciò che probabilmente spiega la diversità delle descrizioni che vengono fatte, e dove vediamo il Baphomet come un teschio, o bucranio, o a volte come una testa di capra egiziana Hapi e, peggio ancora, come il volto orribile di Satana! Impressioni semplici, lontane dalla realtà, ma sono queste immagini non ortodosse che hanno, purtroppo, contribuito a fornire, nei confronti di quelli tra i Templari che erano sapienti, una delle basi del processo contro di loro, uno dei motivi per la loro condanna. " 
Non bisogna necessariamente essere d'accordo in tutto e per tutto con Fulcanelli, ma di certo questa sua ricostruzione è affascinante e più intelligente di tante altre. 


A voi la scelta.