Notule alchemiche sulla "Melencolia" di Albrecht Dürer

In questi giorni mi è saltata agli occhi una tra le più misteriose incisioni al mondo, la "Melencolia" di Dürer.
Tanto si è scritto e detto su quest'opera e non è mia intenzione riportare commenti di insigni studiosi facilmente reperibili in giro.
Voglio semplicemente sposare anch'io, dal basso della mia limitata conoscenza, l'interpretazione squisitamente alchemica dell'opera.
Ho letto farneticazioni millenaristiche, richiami al Kali Yuga del onnipresente Guènon, complicati calcoli numerologici e altro; ho letto anche, per fortuna, interessanti analisi che si sono focalizzate sulla natura alchemica della Melencolia di Dürer e a queste mi rifaccio.
In questo post voglio solo riportare alcune considerazioni prese in un paio di testi che mi hanno convinto e attirare l'attenzione su quelli che sono gli elementi di questa incisione che la inquadrano perfettamente nel linguaggio esoterico alchemico.

Per prima cosa, il titolo: Melencolia o Melancolia. Questo umore rimanda al nero, ovviamente, e l'opera al nero è la prima delle 4 operazioni alchemiche. Tutti gli altri elementi dell'incisione, inequivocabilmente, rimandano a questa parte dell'opera alchemica, come se ci fosse bisogno di conferme.

Ecco gli elementi:

1) "Un angelo coronato di alloro (più simile alle rappresentazione dei geni alati come la Nike o alle muse di ellenica memoria, che agli angeli della tradizione cristiana), che siede corrucciato alla base di un[a torre, chiaro riferimento all'] “Athanor“, cioè il forno degli alchimisti, impugnando nella mano destra un compasso che forma un angolo di quaranta gradi."
"Sotto la veste della donna 'malinconica'di Durer spunta, sulla destra in basso,un mantice,altro 'attrezzo' dell'alchimista operativo."

"Alla cintola sono legate quattro chiavi (il quattro è il numero che domina la composizione essendo presente in molti degli oggetti raffigurati nell’incisione), come quattro sono le dita visibili della mano sinistra sulla quale poggia la testa pensierosa. Quattro ancora sono i chiodi in basso a destra. Tra questi uno è separato (come nel caso delle quattro chiavi di cui solo una su quattro è quella visibile per intera)".

2) "Sulla sinistra si nota un "crogiolo" alchimistico (dietro la pietra a parallelepipedo), molto simile a quello presente nella tavola dell'alchimista Basilio Valentino"





3) "C'è una ruota appoggiata a quella sorta di 'torre' (l'athanor?), su cui è inciso il 'quadrato magico' [di Giove]. Sembra una ruota di macina, forse allusiva alla 'macinazione' della materia prima grezza..." [Si tratta certamente di questo, ed è una confidenza non da poco che ci fa Dürer su una delle operazioni preliminari di tutta l'opera alchemica...]

4) "Il quadrato magico [sul muro della torre/athanor] si inserisce frequentemente in epoca rinascimentale per la sua associazione con le tavole cabalistiche dell'epoca. Questo [di Dürer ] è un quadrato di Giove, formato da 16 caselle, in cui la somma delle righe verticali, orizzontali  e diagonali, fornisce sempre la stessa cifra, il 34. Si potrebbe supporre che - come i colori dell'iride si riconducono all'unità della luce bianca - i diversi numeri confluiscano nell'uguaglianza della stessa cifra magica. La particolarità di questo 'quadrato magico' risiede anche nel fatto che esso è presente in una incisione celebrativa del famoso alchimista e medico Paracelso (1493-1541)".

5) Il poliedro. In nessuno dei commenti che ho trovato online si parla di quel che in realtà s'intravede su questa figura che certamente rappresenta la materia dell'opera alchemica. Tale figura "si compone di quattro facce visibili: tre pentagoni (chiaro riferimento al pentalfa) e un triangolo equilatero, simbolo della perfezione, per un totale di 18 angoli visibili". Ciò che però nessuno sembra aver notato è che il lato rivolto verso l'osservatore nasconde - neanche poi tanto - un volto scarnificato, quasi un teschio, chiarissimo riferimento a quel caput mortuum che è uno dei residui dell'opera al nero e che ogni alchimista raccomanda di NON gettare perché tornerà utile nelle operazioni successive alla nigredo.

Concludo, altrimenti non di notule si tratterà. 
Vi rimando a due post che ho trovato estremamente interessanti e dai quali ho tratto alcune cose che ho riportato tra virgolette.

Fonti: