Letterati, alleatevi con l'ebook

Intervistato dopo aver vinto il prestigioso Costa Prize for Literature a fine gennaio, il romanziere inglese Andrew Miller ha dichiarato che, pur essendo convinto che a breve il grosso della narrativa di genere sarebbe stato letto sullo schermo, pensava e sperava che almeno la narrativa letteraria avrebbe continuato a essere letta su carta. Lo scorso ottobre, in occasione del conferimento del Man Booker Prize, Julian Barnes fece un appello per la salvaguardia del libro stampato, una causa perorata molto caldamente anche da Jonathan Franzen. All'università in cui lavoro alcuni docenti attempati, ma anche certi giovani, guardano con disapprovazione all'idea che qualcuno possa leggere poesie su Kindle. È un sacrilegio. Hanno ragione? A livello pratico è fin troppo facile difendere l'ebook. Si può acquistare all'istante da qualsiasi parte del mondo. Costa meno. Non consuma carta, non occupa spazio. Il sistema wireless di Kindle memorizza l'ultima pagina letta, anche aprendo il libro da un dispositivo diverso. Possiamo modificare la dimensione dei caratteri in base alla nostra vista e alle condizioni di luce. Possiamo cambiare il carattere a seconda dei gusti. Stipati in metropolitana, di Tim Parks - Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/12RgXE