Camposampiero, il prete brucia i rosari «satanici». Ma la Massoneria non c'entra!

L'antefatto in breve.
Il parroco di Camposampiero (Padova), Don Bruno, si è accorto che alcuni fedeli indossavano strani (per lui) rosari. Ne vedete un esempio qui a sinistra. A detta sua, i rosari riporterebbero simboli tutt'altro che cristiani, quanto piuttosto legati al satanismo, all'esoterismo e (sic) alla massoneria. Quali sarebbero questi simboli? Il sole, un "presunto serpente", dei pentagoni all'estremità dei bracci della croce. I rosari provengono da vari siti di devozione, distribuiti fuori alle chiese o a luoghi sacri (come Medjugorje). Il parroco diligente mette in guardia, benedice e poi brucia l'oggetto diabolico.

Ora, io appartengo a quella categoria di esoteristi che tende a razionalizzare più che farsi affascinare da misteri e segreti ad ogni costo. Un serio esoterista è prima di tutto un ricercatore. Oserei dire uno scienziato.
Credo però che in natura esistano forze più o meno invisibili che possono anche fortemente condizionare le nostre vite, sia positivamente che negativamente. Le cosiddette forze occulte - intese in senso negativo - potrebbero essere ascritte a questa categoria di forze invisibili. Questo per dire che... beh, è meglio cautelarsi.

Il caro parroco di Camposampiero, però, ha fatto un'operazione classica: ha messo insieme satana, esoterismo (mamma mia che indicazione generica, è come dire: cibo, bevande, libri. Esoterismo preso così non vuol dire un cavolo!) e massoneria. Perché sono termini che messi insieme fanno effetto, un'operazione di marketing che la Chiesa fa da un paio di millenni. Ha preso questi termini e ha creato lo spauracchio. E giù vecchiette a segnarsi dozzine di volte e a morire di paura per aver indossato l'odioso oggetto; famiglie accorrere a bruciare l'oggettino di plastica e messe del parroco a registrare il "sold out".

Se analizzate bene l'immagine sopra, però, noterete una cosa molto evidente: nulla! Ecco, non noterete nulla, perché nulla c'è di strano su questo rosario. Ma dov'è il serpente? Quella decorazione a zig-zag che sovrasta la testa di Cristo? Ma potrebbe benissimo essere il cartiglio su cui ci sarebbe la scritta INRI (cavolo, stiamo parlando di un oggettino grande pochi centimetri). E quelli che il parroco definisce soli a me sembrano, ancora una volta, semplici decorazioni. E assolutamente di simboli massonici non ce ne sono! Ma dove? Ma cosa? Squadre, compassi, stelle fiammeggianti: questi sono simboli massonici e io non ne vedo.
Anche esaminando un'altro esemplare come quello qui a sinistra, io non vedo nulla di diabolico: ci sono 4 soli alle estremità dei bracci della croce inscritti in altrettanti pentagoni. E allora? Il sole è un simbolo negativo per Don Bruno? E il pentagono non è forse simbolo dell'uomo-microcosmo? E ancora: dove diamine sono i simboli massonici? E anche se ci fossero simboli massonici, cosa hanno questi a che fare col satanismo?

Mi dispiace, Don Bruno, ma lei dovrebbe chiedere scusa alla Massoneria.


L'intervista al prode parroco la trovate qui: www.mattinodipadova.gelocal.it