L'Uomo Dalla Pistola D'oro

Non so per voi, ma la morte per me è ancora qualcosa da affrontare con rispetto. Dare la morte, a chicchessia, è il più grande oltraggio che un essere umano possa fare ad un proprio simile. Detto questo, vi sono delle inevitabili eccezioni: se tu mi stai sparando, mettendo in pericolo la mia vita, e io non ho altro mezzo per difendermi che rispondere al fuoco, allora reagisco e può essere che ti ammazzo; se tu stai minacciando la vita di un mio caro, un familiare, un amico e io sono lì (attenzione, sono lì), mentre tu stai per premere il grilletto e, ancora una volta, l'unico modo per fermarti è spararti a mia volta, allora lo faccio. Oltre questi due esempi ce ne sono pochi altri che ammetto e che ricadono comunque nella casistica della legittima difesa.

I ribelli libici alla fine hanno scovato e ucciso Gheddafi. La loro sete di vendetta e di giustizia è comprensibile; gli anni di stenti, violenze e soprusi cui il colonnello li ha costretti andavano riscattati. Però il modo in cui è stata "eseguita" la sentenza su Gheddafi, la risposta a loro volta violenta e brutale degli insorti e, per finire, l'insistere dell'occhio delle moderne tecnologie su quel sangue, quegli occhi smarriti, quegli abiti laceri strattonati, lungi dal farmi esultare alla morte del tiranno, mi hanno mosso a pietà. E questo non mi piace, perché quella gente ha sofferto, la pietà deve andare a loro. Gheddafi andava processato e punito, andava magari trascinato in catene fino al tribunale dei diritti umani, ma ricambiare la sua tirannide con un gesto di totale "ignoranza" nei confronti della sacralità umana, mi ha trasmesso grande disagio. Certo per me è facile parlare, comodamente seduto davanti ad un computer, sorseggiando un caffè. Questo forse non mi consente di provare tanto odio da desiderare che qualcuno sia ucciso in quel modo. 

L'unico modo che ho per comprendere, non giustificare, quest'atto di violenta vendettta è interpretarlo in chiave antropologica, sperando che la nuova Libia si fondi su questa sorta di sacrificio rituale e rinasca democratica, libera e orientata a valori umani universali di rispetto per la vita umana.

Sempre che l'Occidente lo consenta.